«Sembra che qualcuno in Italia si diverta a scatenare odio contro la Svizzera per fini politici. Questo atteggiamento non mi piace affatto», ha dichiarato Filippo Lombardi, municipale di Lugano e ex consigliere agli Stati, durante un’intervista a Ticinonews Sera. La polemica è sorta a seguito del conflitto tra Roma e Berna riguardante le fatture per i feriti italiani ricoverati a Sion, che dovrebbero essere inviate al Ministero della Salute italiano in base al regolamento europeo. L’Italia ha criticato la Svizzera definendo il suo comportamento disumano e insensibile, sostenendo che la tragedia avrebbe giustificato un maggiore sostegno svizzero.
«Mi aspettavo una risposta politica più costruttiva dall’Italia. Invece sembra esserci l’intenzione di cercare lo scontro per il solo piacere dello scontro. Dispiace, poiché ci sarebbe la volontà da entrambe le parti di sedersi a un tavolo e risolvere le questioni», ha aggiunto Lombardi.
Nonostante la tensione, non tutto è bloccato. Il 20 marzo è stata istituita una tavola rotonda per affrontare i casi extra-giudiziali legati all’incidente. «Questo organismo opera in base a un mandato legislativo già approvato dal Parlamento, con ampi margini di azione. Oltre alle soluzioni extra-giudiziali per le famiglie delle vittime, potrebbe occuparsi anche della questione dei rimborsi tra Stati», ha concluso Lombardi.