L’Ufficio federale di statistica (UST) riferisce che nel 2025 si è verificata una riduzione del numero di mucche da latte e suini nella produzione agricola svizzera, mentre il settore avicolo ha visto un incremento. Nel contempo, l’orticoltura ha mostrato una forte crescita nelle superfici coltivate. Nonostante ciò, le aziende biologiche sono diminuite del 0,9% rispetto all’anno precedente, portando il loro totale a 7819, dopo un periodo di costante aumento dal 2011 fino al 2024. Tuttavia, la superficie agricola utile (SAU) coltivata biologicamente è cresciuta del 18,5%, raggiungendo i 192’300 ettari.
Tra le colture biologiche che hanno registrato incrementi significativi ci sono la barbabietola da zucchero (+23,9%), la colza (+17,1%), la soia (+5,1%) e gli ortaggi (+5,0%). I cantoni con maggior aumento nelle superfici non trattate sono stati Neuchâtel (+6,1%), Turgovia (+3,3%) e Lucerna (+2,9%), mentre Giura, Vallese e Svizzera centrale hanno riscontrato una lieve diminuzione.
La presenza di lavoratori nel settore agricolo è calata dell’1,5%, raggiungendo le 145’600 persone. Allo stesso tempo, si è osservato un aumento del coinvolgimento femminile: il 2025 ha visto l’8,1% delle aziende gestite da donne, rispetto al 5,4% dieci anni prima.
Il numero di mucche da latte è sceso dello 0,6%, arrivando a 524’400 capi. Questo calo è attribuito alle tensioni internazionali e alla sovrapproduzione, con una diminuzione del 10% negli ultimi dieci anni. Anche il numero di suini ha registrato un calo, attestandosi appena sotto i 1,26 milioni.
Contrariamente, l’allevamento di pollame è proseguito in crescita del 2%, con aumenti nelle galline ovaiole (+1,9%) e nei polli da ingrasso (+2,2%). L’UST segnala che le superfici coltivate a ortaggi sono incrementate del 5% a 13’400 ettari, specialmente in Berna, Argovia e Zurigo. La coltivazione di cereali ha registrato un aumento del 2%, raggiungendo i 139’000 ettari, con particolari progressi nella farro e nella segale, mentre il grano è rimasto stabile e l’orzo è diminuito.