Il ministero pubblico vallesano ha respinto la richiesta di nominare un procuratore straordinario per le indagini sull’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana (VS), avvenuto a Capodanno. La richiesta era stata avanzata dall’avvocato della famiglia di una delle vittime della tragedia.
L’avvocato Garen Ucari aveva sollecitato la nomina, il 9 febbraio, di uno o più procuratori straordinari esterni per indagare sull’accaduto. Tuttavia, ieri l’ufficio del ministero pubblico, costituito dai capi degli uffici regionali, ha declinato la richiesta. Secondo una comunicazione alla stampa rilasciata oggi dall’ufficio, «l’incidente di Crans-Montana rappresenta un evento straordinario e internazionale con significativa eco mediatica, che potrebbe implicare responsabilità penali per esponenti e funzionari amministrativi. Il regolamento dell’Ufficio centrale prevede l’assegnazione di tali casi a questo organismo». L’ufficio ha anche precisato di aver incrementato le risorse umane disponibili, ritenendo che il ministero pubblico abbia i mezzi necessari per garantire un procedimento efficiente e conforme ai principi di indipendenza, oggettività e celerità. Per questi motivi, la nomina di un procuratore straordinario non è stata considerata.
Precedentemente, ad inizio gennaio, anche l’avvocatessa Miriam Mazou aveva cercato invano tale nomina. Inoltre, il 8 aprile, la Camera penale del Tribunale cantonale vallesano ha rigettato tre istanze di ricusazione contro i magistrati coinvolti nel caso: una diretta alla procuratrice generale Beatrice Pilloud, un’altra a Catherine Seppey, procuratrice aggiunta, e le altre due a membri della squadra investigativa. La terza istanza era rivolta alla procuratrice dell’Ufficio regionale della procura del Vallese centrale, inizialmente incaricata come magistrato di turno. Ucari aveva avviato questo procedimento e ha annunciato che presenterà ricorso al Tribunale federale (TF). «Ora sarà il TF, un’autorità non vallesana, a decidere», ha dichiarato a Keystone-ATS.