La controversia politica riguardante l’incendio di Capodanno a Crans-Montana si intensifica. Lorenzo Quadri, consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, ha presentato un’interpellanza al Consiglio federale chiedendo di convocare l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, accusando le autorità italiane di promuovere una «campagna d’odio» contro la Confederazione.
Quadri collega questa richiesta alle polemiche scatenate dalla distribuzione delle copie delle fatture mediche ai parenti delle vittime italiane — che non devono essere pagate dai destinatari — e al dibattito sulle responsabilità per il finanziamento delle cure secondo le normative internazionali. Secondo l’esponente della Lega, la vicenda ha «rinfocolato una campagna d’odio» contro la Svizzera, supportata anche da figure politiche di alto profilo, iniziando dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
«È chiaro che tale campagna d’odio è fuori contesto e serve a dinamiche propagandistiche interne italiane», scrive Quadri. «Tuttavia, questo non giustifica la lunga inerzia del Consiglio federale di fronte a attacchi sia politici che mediatici, legittimati dall’atteggiamento ambivalente dell’ambasciatore d’Italia, il quale adotta un tono conciliante con i media svizzeri, mentre le sue dichiarazioni ai media italiani sono di diversa natura e contengono affermazioni inadeguate per un diplomatico».
Di fronte a questo scenario, Quadri pone due domande al Governo: se intenda prendere una posizione sulla campagna d’odio contro la Svizzera e se sia disposto a convocare l’ambasciatore italiano riguardo alla situazione attuale e al suo comportamento personale.