Lorenzo Quadri, consigliere nazionale, ha sollevato preoccupazioni riguardo alla gestione dei crediti derivanti dall’assistenza sanitaria internazionale in un’interpellanza al Consiglio federale. Questa questione è diventata cruciale per cittadini e assicurati svizzeri, data l’incidenza sui premi di cassa malati.
Nel 2023, le autorità federali hanno evidenziato difficoltà nel recupero dei crediti dovuti dall’Italia, come specificato dal diritto di coordinamento europeo. L’Italia non rispetta sistematicamente i termini di pagamento, accumulando arretrati significativi, inclusi quelli per Campione d’Italia. Nonostante alcuni rimborsi parziali siano stati effettuati, rimane un importo considerevole di crediti scaduti.
Quadri pone diverse domande urgenti: quali sono i crediti totali attualmente vantati dalla Svizzera nei confronti dell’Italia e quale quota di questi è ancora in ritardo? Sono stati applicati o previsti interessi di mora per i ritardi passati, e se sì, a quanto ammontano?
Si chiede anche se l’Italia ha regolarizzato la propria posizione oppure se persistono ritardi nei pagamenti. Quali misure concrete sono state adottate dalle autorità italiane per garantire il rispetto delle scadenze future? La Svizzera possiede oggi garanzie che situazioni simili non si ripetano?
Inoltre, è importante sapere l’ammontare specifico dei crediti legati a Campione d’Italia e lo stato attuale del loro pagamento. In che misura questi ritardi influenzano i costi complessivi del sistema sanitario svizzero e, di conseguenza, i premi per gli assicurati?
Infine, Quadri interroga il Consiglio federale sulle azioni previste per prevenire situazioni analoghe, che come nel caso di Crans-Montana, risultano costose per contribuenti e assicurati svizzeri.