Svizzera e Tunisia guidano oggi un incontro a Losanna focalizzato sul reinserimento sostenibile di migranti rimpatriati e lo sviluppo nei paesi d’origine, con la partecipazione di oltre trenta nazioni. Secondo un comunicato odierno della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), l’incontro si inserisce nel quadro del Processo di Rabat, una piattaforma dedicata alla connessione tra migrazione e sviluppo. Durante questo incontro, sono presenti sia paesi europei che africani situati lungo le principali rotte migratorie intercontinentali.
L’obiettivo dell’incontro è consolidare la cooperazione tra governi, società civile e il settore privato per sviluppare soluzioni innovative. Si pone enfasi sul fatto che il reinserimento sostenibile dei migranti rimpatriati nei loro paesi d’origine rappresenta un elemento cruciale per una gestione efficace delle migrazioni, rispettando i diritti umani.
Nel 2025 sono stati registrati circa 132.600 casi di ritorno in patria da uno Stato dell’Unione europea. La politica svizzera considera il reinserimento sostenibile un pilastro fondamentale nella gestione dei rimpatri.