Le autorità hanno dichiarato che l’incendio è sotto controllo e non costituisce più una minaccia, come riportato dalla polizia cantonale a Keystone-ATS. Tuttavia, è necessario eseguire un intervento di bonifica profonda per assicurarsi che le fiamme non possano riacutizzarsi.
Nel comunicato diffuso in mattinata, le forze dell’ordine hanno annunciato l’avvio di un’indagine per determinare le cause e verificare eventuali responsabilità. A causa del rischio di caduta massi, la Ferrovia retica rimane chiusa, mentre il trasporto pubblico è garantito tramite bus sostitutivi.
La strada verso Brusio, un villaggio con circa sessanta residenti, è stata riaperta al mezzogiorno. Gli abitanti non hanno avuto bisogno di evacuare grazie all’allagamento dei prati vicino alla foresta che ha contribuito a proteggerli.
Per motivi di sicurezza, la fornitura elettrica nei pressi di Viano è stata interrotta durante la notte, con l’approvvigionamento garantito da un generatore. L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) ha stabilito una chiusura straordinaria dello spazio aereo fino alla sera successiva per facilitare le operazioni elicotteristiche.
Le squadre di intervento, attivate alle 15:40 ieri, hanno incluso vigili del fuoco di Brusio, polizia cantonale, cinque elicotteri della Swiss Helicopter e Eli Bernina e un Super Puma dell’esercito. Le operazioni sono state sospese al calar del sole ma riprese all’alba dopo che le guardie hanno monitorato l’incendio tutta la notte.
Secondo quanto emerso, il fuoco era stato acceso in modo controllato per bruciare scarti di legno e pulire un cantiere. Tuttavia, a causa del clima asciutto e ventoso, le fiamme sono sfuggite al controllo degli operatori, provocando una densa coltre di fumo che ha avvolto l’intero fondovalle.
Quest’oggi, Alertswiss ha emesso un divieto assoluto di accensione fuochi all’aperto per tutte le vallate del Grigioni italiano.