Il mese di marzo ha visto una diminuzione significativa nel numero di pernottamenti in Svizzera, attestandosi a 3,2 milioni, con un calo del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo rallentamento è stato anticipato da stime preliminari e si deve alla guerra in Medio Oriente, ha rivelato l’Ufficio federale di statistica (UST). La diminuzione ha riguardato sia gli ospiti stranieri (-4,8% a 1,6 milioni) che la clientela locale (-5,7% a 1,6 milioni).
Tra le regioni, i Grigioni hanno subito una contrazione particolarmente marcata del -13,7% (549’600), mentre anche Berna (-8,2%), Lucerna (-5,1%), Vallese (-4,6%) e Zurigo (-2,7%) hanno registrato cali significativi. In contrasto con la tendenza generale, il Ticino ha mostrato un incremento del +3,8% (133’800).
Analizzando i mercati esteri di provenienza degli ospiti, emerge una situazione variegata: sebbene siano stati in leggero aumento gli arrivi dalla Germania, principale partner turistico, il numero totale delle notti trascorse è diminuito del 7% a causa della riduzione della durata dei soggiorni. Stabili sono risultati i visitatori dagli Stati Uniti e dalla Francia.
Tra le zone asiatiche si osserva un calo per mercati come Cina, Corea del Sud e India. La diminuzione più accentuata è stata registrata dai viaggiatori israeliani, con una riduzione superiore al 50%. Al contrario, gli ospiti dall’Arabia Saudita hanno incrementato i loro soggiorni del 76%.