Il Consiglio nazionale, che si riunisce oggi sia la mattina che il pomeriggio (fino alle 19.00), affronterà al suo inizio diverse proposte cantonali. Tra queste, spicca un’iniziativa che chiede di riconoscere lo Stato di Palestina. In agenda ci sono anche proposte per garantire l’uguaglianza tra i due ex Semicantoni di Basilea Città e Basilea Campagna rispetto agli altri Cantoni, in termini di rappresentanza nel Consiglio degli Stati.
Dalla Costituzione federale del 2000 si utilizza il termine generico “Cantone” senza differenziare tra «Cantoni» e «Semicantoni», come spiegato nell’iniziativa di Basilea Città. Tuttavia, Basilea Città e Basilea Campagna continuano ad avere soltanto mezzo voto cantonale e sono rappresentate da un solo deputato nel Consiglio degli Stati. Questo stato di cose era stato tralasciato durante la revisione totale della Costituzione federale, limitando il peso politico dei due ex Semicantoni rispetto a quelli a pieno titolo.
Basilea Città, come importante centro urbano ed economico e cantone donatore nella perequazione finanziaria nazionale, trova sempre più difficile accettare questa limitazione. L’iniziativa di Basilea Città è stata respinta dal Consiglio degli Stati nel giugno 2025 e si prevede un rifiuto anche da parte del Nazionale. La commissione preparatoria sostiene che un cambiamento in questo senso comprometterebbe l’equilibrio federale storico.
Dopo aver affrontato questo tema, il plenum dovrà discutere la legge sulle condizioni di lavoro nel settore infermieristico e le modifiche alla legge sulle professioni sanitarie. In commissione, il progetto governativo è stato notevolmente attenuato. La maggioranza lo considera un’ingerenza nei rapporti di lavoro con costi sproporzionati. Si raccomanda di mantenere la durata massima settimanale del lavoro a 50 ore, in contrasto con le 45 ore proposte dal Consiglio federale. Inoltre, si suggerisce una norma di 42 ore settimanali contro le 40 previste dall’esecutivo, oltre a revisioni delle compensazioni per il lavoro straordinario.