Nel porto di Genova e in altri scali europei sono state confiscate 32 tonnellate di tabacchi lavorati. Un’organizzazione criminale transnazionale mirava a introdurre il tabacco illegalmente nel territorio italiano per evitare l’imposta d’importazione, che ammonta a oltre 8 milioni di euro.
Partecipando all’operazione denominata «Borotalco», la Svizzera ha collaborato alla scoperta del caso. Secondo le agenzie italiane Ansa, Adnkronos e Askanews, l’organizzazione ha utilizzato diverse rotte marittime per sfuggire ai controlli doganali, facendo affidamento su individui esperti delle pratiche d’importazione.
L’operazione ha portato a diversi arresti: oltre a Genova, interventi sono stati effettuati in altre città del nord Italia, Napoli e persino all’estero.