Con una decisione approvata oggi dal Gran Consiglio, i cittadini della Valle d’Aosta che vivono all’estero potranno partecipare alle elezioni del Consiglio degli Stati. La mozione ha ottenuto il sostegno di PS, Centro e Verdi ed è stata approvata con larga maggioranza.
Attualmente, i vallesani residenti all’estero possono votare su questioni federali e eleggere rappresentanti del Consiglio nazionale; tuttavia, non hanno il diritto di partecipare alle elezioni cantonali o scegliere i loro senatori. Il governo della Valle d’Aosta condivide l’approvazione dell’autorità legislativa ma esprime preoccupazioni per le tempistiche in caso di ballottaggio: tre settimane tra il primo e il secondo turno potrebbero non essere sufficienti, specialmente per gli svizzeri residenti fuori dall’Europa.
La mozione è stata approvata dal parlamento cantonale con 106 voti favorevoli contro 20 contrari. L’UDC dell’Alto Vallese si è opposta, mentre quella del Basso Vallese ha espresso il proprio appoggio. Il dossier è ora al Consiglio di Stato per l’implementazione. Cantoni come Berna, Friburgo e Ginevra hanno già normative simili.
Sebbene gli svizzeri all’estero possano teoricamente eleggere membri del Consiglio degli Stati, la possibilità concreta dipende dal loro cantone di origine. La partecipazione al Consiglio nazionale è garantita a livello federale, mentre l’elezione dei rappresentanti della «Camera dei Cantoni» è regolata dalle leggi cantonali. Solo circa la metà dei cantoni permette agli espatriati di esercitare questo diritto.