L’Ufficio federale di polizia (fedpol) e il Canton Ticino hanno richiesto l’intervento dell’UMDC, poiché i permessi in questione erano stati rilasciati correttamente secondo la loro valutazione. «Secondo quanto riportato dall’UMDC, non ci sarebbero state motivazioni per annullare tali permessi all’epoca, al fine di non compromettere le indagini in corso da parte della fedpol», prosegue il comunicato. Attualmente, l’UMDC sta collaborando con la fedpol per valutare la possibilità di revocare i permessi di soggiorno a quattro individui coinvolti.
In un’operazione internazionale antidroga condotta oltre un mese fa, sono state arrestate quattro persone in territorio francese e tre in quello italiano, tutte legate alla camorra e alla ‘ndrangheta. Quattro di queste avevano ottenuto permessi di soggiorno a Roveredo in Mesolcina. La notizia era stata anticipata dalla RSI e confermata da Keystone-ATS dal vicesindaco di Roveredo, Decio Cavallini. L’ex capo della Gendarmeria ticinese e il resto del Municipio hanno quindi inviato una lettera al Governo grigionese sollecitando chiarimenti su come fosse possibile che persone reputate troppo rischiose per il Ticino venissero accolte invece a Coira.
A differenza del Canton Ticino, nei Grigioni e in altri Cantoni non è sistematicamente richiesto agli europei di fornire estratti dai casellari giudiziali per ottenere i permessi di soggiorno. Questo significa che non si può sempre conoscere se un richiedente abbia precedenti penali.