Il Gran Consiglio del canton Turgovia ha deciso oggi che l’insegnamento del francese nelle scuole elementari debba essere rinviato alle medie. La decisione è stata presa approvando una mozione durante un acceso dibattito, con 71 voti favorevoli e 48 contrari. Il governo cantonale, contrario alla proposta, ha espresso preoccupazione: «Essendo una lingua nazionale, i valori comuni della Svizzera si fondano anche sulla comprensione reciproca», ha dichiarato Denise Neuweiler del Dipartimento dell’istruzione.
La mozione è stata promossa dal gruppo Centro/Partito evangelico. I sostenitori hanno evidenziato che gli insegnanti lamentano da tempo l’impossibilità di trattare in modo approfondito molti argomenti del programma, contribuendo a scarse competenze linguistiche in francese tra gli studenti. Il francese sta vedendo diminuire il suo appoggio nei cantoni di lingua tedesca.
Anche nel canton San Gallo e a Zurigo si è cercato lo scorso autunno di eliminare il francese dal programma delle elementari, nonostante entrambi facciano parte del Concordato HarmoS, che richiede l’armonizzazione dell’insegnamento delle lingue straniere. Analoghe iniziative sono state intraprese anche nei cantoni di Svitto e Appenzello Esterno. Tale tendenza preoccupa il Consiglio federale, che teme per la coesione nazionale. Elisabeth Baume-Schneider, direttrice del Dipartimento federale dell’interno, ha definito queste mosse un affronto. In risposta, lo scorso settembre il governo ha annunciato che potrebbe essere obbligatorio insegnare una seconda lingua nazionale nelle scuole elementari.