Emergono nuovi dissapori tra Svizzera e Italia riguardo i costi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Il Canton Grigioni, responsabile per il piano dei trasporti ritenuto un successo e meno oneroso del previsto, ha inviato una fattura all’Italia, ma non è certo che questa verrà saldata. Secondo il Governo svizzero, i costi per le prestazioni proprie ammontano a circa 0,9 milioni di franchi, mentre l’onere dei 2,6 milioni di franchi (circa 2,8 milioni di euro) dovrebbe essere assunto dall’Italia, specificamente dalla Regione Lombardia, seguendo il principio di causalità. La “fattura” inviata da Coira ha scatenato dibattiti su chi debba pagare per la viabilità svizzera verso Livigno attraverso l’Engadina. Non è certo che la Regione italiana accetti il pagamento, poiché, come affermato dalla consigliera di Stato Carmelia Maissen nel mese di aprile, non esiste alcun impegno scritto nei confronti del Canton Grigioni. La controparte italiana aveva proposto un contributo di circa 600 mila euro (circa 550 mila franchi).
Durante le Olimpiadi, quasi 41 mila persone hanno utilizzato i trasporti pubblici tra Zernez/Müstair e Livigno. L’appello a non usare l’auto ha avuto successo: i disagi alla circolazione temuti nella regione grigionese interessata non si sono verificati, con un minor utilizzo dei posteggi Park+Ride e entrate inferiori rispetto alle previsioni. Durante l’evento è stato attivato un servizio navetta dai parcheggi di Zernez e Tubre, in Italia, e dalle stazioni ferroviarie di Zernez e Malles, con autobus che hanno viaggiato più frequentemente verso Livigno attraverso la galleria Munt La Schera.
Massimo Sertori, assessore alla Montagna della Regione Lombardia, citato dal Corriere della Sera, ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna fattura da Milano. “Siamo pronti al confronto e discuteremo numeri e costi effettivi quando arriverà la richiesta,” ha detto. Sertori ha contestato le stime svizzere sui flussi generati dall’evento sportivo, sostenendo che i dati finali sono molto più bassi del previsto. La Lombardia potrebbe versare cifre comprese tra 600 e 700 mila euro, lontane dai 2,8 milioni richiesti da Coira.
Non è solo la questione grigionese a creare tensioni: secondo il Fatto Quotidiano, un contenzioso si sta sviluppando in provincia di Belluno. Le aziende che hanno fornito i trasporti per gli eventi sportivi stanno ora chiedendo pagamento. La Regione del Veneto ha anticipato alla Provincia di Belluno 8,7 milioni di euro, mentre l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Diego Ruzza, ha spiegato che è in attesa dei fondi ministeriali previsti dalla legge finanziaria per ristorare i costi aggiuntivi sostenuti. Ha aggiunto che la Regione del Veneto ha anticipato questi fondi nonostante le competenze dirette non ricadano su di essa, per evitare ulteriori ritardi nei pagamenti che avrebbero potuto mettere in difficoltà le imprese coinvolte. Nella Finanziaria 2024 sono stati stanziati 25 milioni di euro per tutte le sedi di gara olimpiche.