I residenti di Mesocco hanno votato ieri a favore del progetto di riqualificazione dell’ex stazione con un margine significativo: 323 voti positivi contro 121 negativi. Il finanziamento per il progetto, ammontante a 1,9 milioni di franchi, è stato approvato per la ristrutturazione della storica “Stazionéta”, l’ex stazione della linea Bellinzona-Mesocco chiusa da oltre mezzo secolo. La partecipazione al voto è stata del 45,9%, con 459 votanti su 1’000 aventi diritto; sono state registrate sei schede bianche e nove nulle.
Il piano prevede un restauro conservativo dell’edificio mantenendo le sue caratteristiche architettoniche originali. Una volta completata la ristrutturazione, l’ex stazione ospiterà una nuova sala d’attesa per i viaggiatori, servizi igienici, un info point con prodotti locali e una sala multifunzionale per le associazioni del paese. È inoltre previsto che al piano superiore vengano allestite camere per brevi soggiorni. Si valuta anche l’opportunità di destinare parte degli spazi a servizi sanitari, in risposta alle esigenze della comunità.
Mattia Ciocco, sindaco di Mesocco, ha espresso soddisfazione al termine del voto, dichiarando alla Keystone ATS che il Comune è “lieto di poter valorizzare nuovamente la stazione” e di essere determinato a impegnarsi affinché l’intervento sia eseguito nel migliore dei modi. Per il sindaco, questo progetto si inserisce in una serie di investimenti strategici per Mesocco, che includono il rinnovo degli impianti sciistici, la costruzione di un nuovo autosilo a Confin e i piani per nuove scuole e alloggi primari a San Bernardino.
Il costo totale del progetto è stimato in 1,9 milioni di franchi. Il Comune potrà beneficiare di contributi cantonali per un totale di 110’000 franchi, portando l’onere netto a circa 1,79 milioni. I lavori sono previsti per iniziare nel 2026 e concludersi entro il 2027.