I Grigioni, riuscendo a gestire i flussi di traffico senza intoppi durante le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina con un piano dei trasporti che ha costato meno del previsto, richiedono ora il rimborso all’Italia. Il cantone è pronto ad assumersi una spesa personale di circa 0,9 milioni di franchi, mentre i restanti 2,6 milioni, secondo il principio di causalità, dovrebbero essere coperti dall’Italia, sostiene il governo grigionese.
Carmelia Maissen, consigliera di stato e direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità, ha dichiarato che i Grigioni informeranno la Lombardia sui costi sostenuti invitandola a coprirli. Tuttavia, è incerto se l’Italia accetterà il pagamento della fattura. Infatti, Maissen aveva precedentemente specificato in parlamento che non esiste un impegno scritto da parte italiana verso i Grigioni.
L’offerta italiana si limitava a un contributo di circa 600.000 euro, ovvero 550.000 franchi. Durante l’evento, dal 6 al 22 febbraio, quasi 41.000 persone hanno utilizzato il trasporto pubblico tra Zernez/Müstair e Livigno. L’iniziativa per ridurre l’uso di auto ha portato a una minore congestione del traffico rispetto alle aspettative iniziali, come confermato dal governo grigionese.
L’utilizzo intenso dei trasporti pubblici e la diminuzione del numero di visitatori hanno causato un utilizzo ridotto dei parcheggi Park+Ride, risultando anche in entrate inferiori alle previsioni. Le lezioni apprese da questo piano saranno applicate a future manifestazioni nel cantone.
Il rapporto finale sottolinea l’importanza della collaborazione tra istituzioni svizzere e italiane per il successo del piano, evidenziando come questa cooperazione sia stata cruciale.