Il Governo svizzero ritiene che unirsi al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) sarebbe puramente simbolico e non avrebbe alcun effetto pratico nel perseguimento dell’obiettivo, potendo addirittura compromettere la sicurezza nazionale. Per questo motivo, il Consiglio federale raccomanda ai cittadini e ai Cantoni di respingere l’iniziativa denominata «Per l’adesione della Svizzera al Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari», la quale propone che l’appartenenza del Paese al TPNW sia garantita costituzionalmente, costringendo il Governo a ratificarlo. Il trattato, entrato in vigore nel 2021, mira ad abolire completamente le armi nucleari proibendone lo sviluppo, la produzione, il possesso, il trasferimento, l’uso e la minaccia di utilizzo attraverso leggi internazionali. Nella sua dichiarazione, il Governo afferma di condividere l’intento del trattato ma non ritiene che esso sia lo strumento corretto per raggiungere tale scopo. Già nel 2018, la Svizzera aveva deciso di non aderire al TPNW, sostenendo che attualmente non contribuisce in modo tangibile al disarmo nucleare, dato che nessuno degli Stati dotati di armi nucleari né i loro alleati militari lo hanno firmato. I Paesi membri sono 74, tra cui l’Austria, l’Irlanda, Malta, San Marino e la Santa Sede in Europa, come ricorda il Consiglio federale. Aderire al trattato ostacolerebbe la cooperazione con gli importanti partner della Svizzera in politica di sicurezza e ridurrebbe l’efficacia delle azioni diplomatiche svizzere, poiché i principali alleati nella politica di sicurezza lo rifiutano. Inoltre, il Consiglio federale sostiene che l’impegno costituzionale renderebbe meno flessibile la politica estera e di sicurezza della Svizzera a lungo termine. Secondo il Governo, le misure più efficaci per ottenere progressi significativi nel disarmo nucleare e nella riduzione dei rischi sono quelle previste dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), entrato in vigore nel 1970, a cui aderiscono la Svizzera e altri 190 Stati. Questo trattato rappresenta una pietra miliare dell’ordine nucleare mondiale basandosi su tre principi interconnessi: non proliferazione delle armi nucleari, disarmo nucleare e uso pacifico dell’energia atomica. Richiede agli Stati senza armi nucleari di astenersi dall’acquistarle, mentre quelli dotati di arsenali devono smantellarli gradualmente, evitando la diffusione di tecnologie o materiali. Garantisce inoltre a tutti gli stati il diritto all’utilizzo civile dell’energia nucleare sotto stretti controlli internazionali da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). In conclusione, il Governo sostiene che la Svizzera, pur non aderendo al TPNW, partecipa alle riunioni del trattato come Paese osservatore e si impegna attivamente a favore di un mondo senza armi nucleari nel contesto del TNP.