Il consuntivo consolidato della Confederazione si è chiuso nel 2025 con un avanzo di 9,5 miliardi di franchi, segnando una riduzione rispetto ai 11,3 miliardi del periodo precedente. Approvato il 22 aprile dal Consiglio federale, il rapporto sottolinea che questo risultato positivo non modifica le sfide finanziarie future che la Confederazione deve affrontare.
Il consuntivo consolidato include i dati dell’amministrazione federale, delle imprese parastatali e delle assicurazioni sociali. È quindi più ampio rispetto al conto della Confederazione, pubblicato il 23 marzo, che ha registrato un avanzo di finanziamento di 259 milioni grazie anche a fattori straordinari.
L’eccedenza è stata principalmente sostenuta dall’amministrazione federale, con un avanzo di 3,6 miliardi. Questo incremento è stato favorito da maggiori entrate fiscali, in particolare per l’imposta federale diretta (+2,3 miliardi) e per le entrate temporanee dal Canton Ginevra (1,5 miliardi). La distribuzione degli utili della Banca nazionale svizzera ha contribuito con 1 miliardo dopo due anni di interruzione. Parallelamente, le uscite di riversamento alle assicurazioni sociali, ai Cantoni e a terzi sono aumentate di 2,2 miliardi.
Le assicurazioni sociali hanno chiuso con un avanzo di 4,3 miliardi, sebbene in calo rispetto al 2024. L’aumento delle prestazioni erogate, soprattutto nell’AVS e nell’assicurazione contro la disoccupazione, ha avuto un impatto negativo. Tuttavia, gli investimenti finanziari hanno contribuito per 2,7 miliardi, in misura simile all’anno precedente (3 miliardi).
Nel corso dell’anno, la Confederazione ha investito circa 13 miliardi di franchi, principalmente nelle infrastrutture di trasporto — con 2,8 miliardi per la ferrovia e 2,1 per le strade — oltre che in telecomunicazioni (1,9 miliardi), immobili (1,7 miliardi), materiale d’armamento (1,4 miliardi) e software (1,4 miliardi).