L’incendio boschivo nel Comune di Brusio è stato dichiarato sotto controllo dalla Polizia cantonale grigionese, che ha comunicato a Keystone-ATS. Alcuni mezzi aerei sono ancora impegnati contro i residui focolai. Il nuovo vallo ha scongiurato il rischio idrogeologico. «Questa mattina, utilizzando un drone, abbiamo individuato alcuni focolai nel bosco», ha riferito Markus Walser, portavoce della polizia a Keystone-ATS. Le operazioni di spegnimento vedono in azione cinque mezzi aerei: tre elicotteri civili e due militari, che eseguono lanci d’acqua mirati per prevenire la riattivazione delle fiamme.
Una volta terminate le operazioni aeree, si procederà con l’intervento terrestre. Secondo Walser, l’accesso pedonale all’area colpita è previsto per venerdì. «Dopo i rifornimenti degli elicotteri, inizieranno le operazioni di spegnimento finale da parte dei vigili del fuoco», ha aggiunto il portavoce. Per compiere questi lavori, gli esperti dovranno affrontare un terreno ripido e difficile. Nel frattempo, la viabilità sta tornando alla normalità: la strada per Viano è stata riaperta ieri a mezzogiorno, mentre la linea della Ferrovia retica rimane chiusa fino al termine del servizio serale di oggi. Attivi autobus sostitutivi per mantenere il collegamento.
Roberto Paravicini, ingegnere dell’Ufficio foreste e pericoli naturali del Canton Grigioni, ha rassicurato la popolazione: «L’incendio si è sviluppato dietro il nuovo vallo di protezione. Ogni pianta bruciata rappresenta una perdita – ha sottolineato Paravicini – ma grazie al vallo non sono sorti problemi idrogeologici. Sarebbe stato grave se l’incendio fosse andato oltre, fortunatamente questo non è accaduto». Il sistema di protezione, progettato per prevenire frane e colate detritiche, ha funzionato efficacemente.
La segnalazione dell’incendio risale a martedì alle 15:40. Secondo la Polizia cantonale, l’origine potrebbe essere un focolare autorizzato per lo smaltimento di scarti di legname che ha preso fuoco a causa della siccità e dei venti forti degli ultimi giorni. L’autorizzazione è stata rilasciata dall’Ufficio cantonale per la natura e l’ambiente, come confermato da Remo Fehr, capoufficio, a Keystone-ATS. Il trasporto dei rifiuti verdi risultava difficile, quindi si è optato per l’incenerimento. «Le autorizzazioni sono sempre subordinate al divieto di accendere fuochi in caso di pericolo d’incendi boschivi. Non sappiamo se la combustione sia avvenuta durante il periodo del divieto», ha aggiunto Fehr, precisando che questa questione sarà oggetto di indagine.
La Polizia cantonale sta indagando sulle circostanze della diffusione e sulla regolarità delle autorizzazioni. Per non interferire con le operazioni, l’Ufficio federale dell’aviazione civile ha disposto la chiusura straordinaria dello spazio aereo fino a giovedì sera. Inoltre, il Cantone ha emesso ieri mattina un divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto in tutte le valli grigionesi di lingua italiana tramite Alertswiss.