In una dichiarazione congiunta, la Svizzera, insieme ad altri sette Paesi, esprime preoccupazione sulla crisi libanese. I firmatari richiedono l’immediata cessazione dei combattimenti e la protezione della popolazione civile e del personale umanitario.
I paesi coinvolti includono Australia, Brasile, Colombia, Indonesia, Giordania, Sierra Leone e Regno Unito. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha affermato su X che il numero elevato di vittime civili segnalato impone un’urgenza nel garantire la tutela della popolazione e dell’operato umanitario, oltre al rispetto del diritto internazionale umanitario.
La Svizzera accoglie positivamente il cessate il fuoco concordato tra Stati Uniti, Israele e Iran. È essenziale proteggere la popolazione e le infrastrutture civili dalle conseguenze delle ostilità. Inoltre, si sottolinea l’importanza di rispettare e proteggere il personale umanitario.
I firmatari condannano gli attacchi che hanno causato la morte di membri dell’UNIFIL, sostenendo che le azioni che mettono in pericolo i lavoratori delle Nazioni Unite debbano terminare. Gli Stati richiamano una dichiarazione del settembre 2025 firmata da oltre 100 Paesi a favore della protezione degli operatori umanitari in zone di conflitto.
A metà marzo, il DFAE aveva annunciato che la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) aveva destinato 6,5 milioni di franchi per fornire aiuti umanitari a Libano, Siria e Iran. L’aiuto viene distribuito tramite la Croce Rossa, l’ONU e organizzazioni libanesi.