Nella prima giornata di sessione, il Gran Consiglio grigionese ha deciso che autobus, pullman e rimorchi utilizzati nel trasporto pubblico non dovranno più pagare la tassa di circolazione. Questa decisione è stata presa durante l’esame dettagliato della relativa legge, ancora in fase di discussione. Per i proprietari di veicoli ibridi, invece, si prevedono riduzioni fino al 30% delle tasse, valide fino al 2034. Il voto sulle esenzioni per la tassa è stato molto combattuto: 61 granconsiglieri hanno approvato la proposta governativa, mentre 57 si sono opposti.
Oltre ai veicoli cantonali, della polizia e delle istituzioni sanitarie, anche i rimorchi agricoli saranno esentati. I mezzi pubblici a motore beneficeranno di questa misura. Il dibattito è stato acceso: le forze borghesi e il Governo hanno sostenuto la proposta, mentre alcuni membri della sinistra, come Lukas Horrer del PS, hanno criticato l’iniziativa per non promuovere abbastanza i veicoli a zero emissioni di CO2. Giovanni Jochum (PLR) ha argomentato che le vetture plug-in sono tecnologicamente avanzate e considerate come quelle elettriche a livello federale.
Il Governo, seguendo una mozione del 2019, propone un ricalcolo delle imposte basato sul peso e la potenza dei veicoli, indipendentemente dal tipo di tecnologia. Questo per mantenere stabili le entrate necessarie alla manutenzione delle strade grigionesi. Attualmente, i veicoli elettrici godono di un’ampia riduzione fiscale, che verrà gradualmente ridotta fino al 2034, anno in cui si prevede che il 50% dei veicoli nel cantone sia elettrico, rispetto all’attuale 5%.
Durante i dibattiti, alcuni esponenti dell’UDC e del PLR hanno espresso scetticismo, temendo un aumento delle entrate. Thomas Gort (UDC) ha richiesto la neutralità nel gettito fiscale, mentre Peter Peyer (PS) ha assicurato che qualsiasi surplus iniziale sarà riassorbito negli anni a venire. Reto Crameri del Centro e i Verdi liberali hanno espresso il loro consenso, sottolineando la giustizia di una maggiore contribuzione da parte dei veicoli elettrici per l’uso delle infrastrutture stradali.
Per rendere operative le decisioni prese oggi è necessario che il Gran Consiglio approvi l’intera revisione della legge. Le nuove disposizioni diventeranno effettive a partire dal prossimo anno.