Uno studio condotto tra il 2022 e il 2024 negli ospedali della Svizzera romanda rivela che le conseguenze di un’aggressione sessuale si estendono ben oltre le settimane immediatamente successive al trauma, influenzando la salute psicologica, fisica e sessuale delle vittime per mesi. I risultati, presentati oggi, evidenziano la gravità a lungo termine di queste esperienze traumatiche.
Il 61% dei partecipanti ha segnalato aver subito almeno un’altra aggressione sessuale in passato, sottolineando il rischio elevato di ripetizione. Inoltre, la ricerca mostra che il 44% delle vittime aveva già una condizione medica o psichiatrica preesistente, aumentando la loro vulnerabilità complessiva. La professoressa Jasmine Abdulcadir, responsabile dell’unità di urgenza ginecologica e ostetrica degli HUG e principale autrice dello studio, sottolinea: «Questi dati evidenziano l’importanza e la durata del trauma delle aggressioni sessuali, spesso sottovalutate a causa della carenza di studi. È fondamentale un approccio coordinato per prevenzione ed accompagnamento nel lungo periodo, insieme all’informazione rivolta alle vittime e ai loro familiari».
Lo studio conferma anche che la maggioranza delle aggressioni avviene da parte di persone conosciute dalla vittima, come amici, conoscenti o partner intimi, prevalentemente in ambienti privati. L’81% delle vittime si rivolge a un pronto soccorso entro 72 ore e il 69% dichiara l’uso di alcol al momento del fatto. I ricercatori propongono una maggiore disponibilità di supporto psicologico specializzato, uniformazione dei percorsi di cura tra i cantoni e formazione per il personale sanitario di primo intervento. L’introduzione del dossier medico-legale elettronico all’HUG rappresenta un passo avanti nella raccolta standardizzata di dati, che potrebbe essere esteso a livello nazionale.
Inoltre, lo studio pone le basi per la creazione di un registro romando delle aggressioni sessuali nei pronto soccorso, considerato essenziale sia per la salute pubblica che per il sistema giudiziario. Abdulcadir conclude: «Le conseguenze delle aggressioni sessuali sono molteplici e durature; non possiamo più ignorarle».