Lisa Mazzone, presidente dei Verdi, ha invitato i delegati riuniti oggi a Liestal (BL) durante l’assemblea del partito a preservare i propri valori anche nei periodi difficili. Ha ribadito la necessità di abbandonare le energie fossili e difendere i rifugiati.
Esprimendo soddisfazione per le recenti vittorie ecologiste alle elezioni comunali nel cantone Zurigo e nel vicino Land tedesco del Baden-Württemberg, Mazzone ha affermato che «le soluzioni Verdi sono più importanti che mai». Ha spiegato che le guerre provocano crisi petrolifere che indeboliscono le popolazioni occidentali e favoriscono l’ascesa di una destra estrema liberticida e imperialista. Per uscire da questa «spirale infernale», ha sottolineato, è essenziale abbandonare immediatamente le energie fossili che non hanno futuro. Ha ricordato che nel 2025, per la prima volta, le turbine eoliche e i pannelli solari hanno prodotto più energia a livello mondiale delle fonti fossili.
Sul fronte sociale, Mazzone, ex consigliera nazionale (2015-2019) e consigliera agli Stati (2019-2023) per Ginevra, ha chiesto una società inclusiva ed aperta, difendendo la diversità. Ha criticato l’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)» promossa dall’UDC, che, secondo lei, attacca gli stranieri e mira ad isolare la Svizzera dall’Europa. Ha anche difeso la migrazione come «motore della nostra economia e società». L’iniziativa per la sostenibilità, in votazione il 14 giugno, richiede un controllo dell’immigrazione per evitare che la popolazione svizzera superi i dieci milioni entro il 2050. In caso contrario, prevede la denuncia degli Accordi sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea.