Quest’oggi pomeriggio, Papa Leone XIV ha partecipato alla cerimonia del giuramento di 28 nuove Guardie svizzere, incluse due italofone, nell’Aula Paolo VI. L’anno scorso, il Pontefice aveva già assistito a un evento simile, ma nel Cortile di San Damaso il 4 ottobre; per decenni prima nessun Papa vi era stato presente, essendo rappresentato dal sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato vaticana. Alle 17:00, entrando nella Sala Nervi, papa Leone ha stretto la mano al comandante del Corpo delle Guardie svizzere pontificie, colonnello Christoph Graf, e al cappellano padre Kolumban Reichlin, per poi raggiungere le autorità in prima fila, come riferisce l’Agenzia di stampa italiana.
All’evento partecipa una delegazione della Confederazione, guidata dal presidente Guy Parmelin – ricevuto stamani da Papa Leone -, insieme al presidente del Consiglio Nazionale Pierre-André Page e a quello del Consiglio degli Stati Stefan Engler. L’Esercito svizzero è rappresentato dal suo capo, il comandante di corpo Benedikt Roos, mentre la Conferenza episcopale svizzera da mons. Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo. La delegazione del Cantone ospitante, Turgovia, è guidata dal Consiglio di Stato e presieduta dal presidente Dominik Diezi.
Fondato il 22 gennaio 1506 da papa Giulio II, le Guardie svizzere sono l’esercito più piccolo e antico del mondo. Sotto la guida del colonnello Graf, si occupano della protezione del Papa e della sua residenza, controllando gli accessi al Vaticano e al Palazzo apostolico, garantendo l’ordine, svolgendo funzioni di rappresentanza durante le cerimonie papali e i ricevimenti di Stato, oltre a proteggere il Collegio cardinalizio nella sede vacante.