L’organizzazione Casafair ha respinto i piani del Consiglio federale riguardanti il massimo rendimento permesso per le affittanze. In alternativa, propone un sistema di «affitto a copertura dei costi» con un rendimento più contenuto e riserve specifiche per ristrutturazioni future. Casafair, che si descrive come l’Associazione dei proprietari attenti all’ambiente e alle relazioni sociali, ha espresso le proprie critiche in una conferenza stampa a Berna riguardo alla consultazione pubblica avviata lo scorso febbraio attraverso un’ordinanza del governo. Secondo Casafair, la normativa che consente di aumentare il rendimento fino a due punti percentuali oltre al tasso di riferimento contribuirebbe ad innalzare le affittanze e aggraverebbe la crisi abitativa.
L’organizzazione sostiene che tale massimizzazione del rendimento non è conforme alle normative locative correnti. Con il tasso di riferimento attuale all’1,25%, ciò porterebbe a un rendimento massimo del 3,25%, considerato eccessivo soprattutto se comparato al rendimento garantito dallo 0,5% delle obbligazioni federali. Casafair critica l’intenzione di regolamentare tale importante aspetto tramite ordinanza piuttosto che legge.
Casafair promuove una valutazione degli affitti basata sui costi effettivi per manutenzione e gestione, non sulle dinamiche di mercato. Ursula Zybach, presidente dell’organizzazione e consigliera nazionale bernese (PS), sottolinea l’importanza di un canone equo e adeguato per entrambe le parti coinvolte. In alternativa, Casafair ha presentato il modello di «affitto a copertura dei costi», che prevede un rendimento netto massimo di 0,5 punti percentuali oltre al tasso d’interesse di riferimento e include fondi vincolati per lavori di manutenzione futura.