Oggi, l’interrogatorio dell’ex responsabile della sicurezza antincendio del comune di Crans-Montana è terminato rapidamente dopo soli 15 minuti. Presentandosi davanti alle procuratrici incaricate del caso legato al rogo del bar «Le Constellation», ha scelto di non rispondere a nessuna domanda. Si tratta della terza serie di audizioni, con altre due previste entro la fine della settimana. Inizialmente programmata per oggi, questa tornata è stata aperta con un giorno di ritardo dal Ministero pubblico vallesano.
Jacques Moretti, il gestore del bar e uno degli indagati, ha evitato l’interrogatorio grazie a due certificati medici presentati al giudice. Robert Assaël, avvocato di alcune parti civili, si è espresso all’AFP riguardo alla decisione dell’ex dipendente comunale di non collaborare: «L’imputato ha deciso di non rispondere dopo aver ricevuto le accuse formalizzate. Sono sorpreso dalla sua scelta, dato che le vittime attendono semplicemente la verità».
Domani sarà il turno del vice dell’ex responsabile della sicurezza antincendio, mentre venerdì verrà ascoltato un membro attuale della squadra di pubblica sicurezza. Il sindaco Nicolas Féraud e l’ex membro esecutivo comunale saranno interrogati rispettivamente lunedì 13 aprile e mercoledì successivo.
Gli interrogatori si tengono nell’aula del campus Energypolis a Sion, per accogliere i 91 avvocati coinvolti nel caso. I nuovi indagati sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali e incendio colposo, analogamente alle accuse già rivolte ai Moretti e agli ex e attuali responsabili della sicurezza comunale. Con l’aggiunta dell’ex responsabile antincendio, sono nove le persone sotto indagine. La nuova udienza per Jacques Moretti non ha ancora una data.
L’incidente di Capodanno a Crans-Montana ha causato 41 morti e 115 feriti, con un terzo ancora ricoverato. Solo otto persone sono riuscite a sfuggire indenni al disastroso incendio, come confermato dall’indagine della polizia cantonale vallesana e da Keystone-ATS. Il tragico evento, che ha visto il fenomeno del «flashover», si è sviluppato in meno di un minuto e mezzo.