Il Tribunale distrettuale di Sion ha condannato l’ex direttore e fondatore della compagnia vallesana Interface a una pena detentiva di 24 mesi, con sei mesi da scontare. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di coazione sessuale e tentata violenza carnale.
Oltre alla condanna, il 62enne deve pagare un risarcimento di 12’000 franchi a una ex collaboratrice, che aveva soltanto 16 anni al momento dell’assunzione. La corte ha sottolineato la «grave responsabilità» del condannato e la sua «totale mancanza di consapevolezza della gravità delle sue azioni». Il tribunale ha confermato che tutti i fatti sono stati accertati, incluso un episodio avvenuto nel 2011 in cui l’uomo aveva tenuto chiusa per diversi minuti in una stanza una ex collaboratrice. Tuttavia, non è stato trovato motivo giuridico sufficiente per le accuse di sequestro di persona e rapimento.