Con 130 voti contrari e 62 favorevoli, il Consiglio nazionale ha respinto la proposta di ridurre da dieci a cinque anni il periodo minimo di soggiorno legale necessario per richiedere la cittadinanza. L’iniziativa, denominata «per la democrazia», non ha trovato consenso tra i membri del plenum, che hanno inoltre deciso di non presentare alcun controprogetto costituzionale. Il dossier sarà ora trasmesso agli Stati.