Eva Wildi-Cortés, direttore dell’Ufficio federale di polizia da oltre un anno, ha dichiarato in un’intervista al Blick che la collaborazione internazionale è cruciale per garantire la sicurezza della Svizzera. Affrontando tematiche rilevanti per Fedpol, Wildi-Cortés non si esprime su questioni politiche come l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» promossa dall’UDC, ma offre un punto di vista tecnico: «I criminali non rispettano i confini nazionali», afferma, sottolineando il ruolo essenziale della collaborazione con Europol. La perdita degli strumenti di cooperazione attuali complicherebbe notevolmente il lavoro delle forze dell’ordine e comprometterebbe la sicurezza del paese. «Cooperate or die» è un concetto chiave nel settore: tutto ciò che limita la cooperazione internazionale è considerato pericoloso.
In merito alla tragedia di Crans-Montana, Wildi-Cortés ricorda il supporto fornito da Fedpol nelle indagini e nell’identificazione delle vittime. Per quanto riguarda le accuse sui contatti con la mafia corsa ai coniugi Moretti, sottolinea che questo gruppo criminale è attivo in Svizzera da tempo, citando rapine storiche come quella alla filiale UBS nel 1990 e altre avvenute nei decenni successivi.
Nella lotta contro la criminalità organizzata, Wildi-Cortés chiede strumenti più efficaci e aggiornati. La mafia è coinvolta in attività come il traffico di droga, armi e tratta di esseri umani, con ramificazioni nel riciclaggio di denaro. «Follow the money» rimane la strategia centrale. È in fase di elaborazione un piano nazionale, insieme ai Cantoni, e una proposta legislativa per rafforzare le misure antiriciclaggio.
Tra le minacce emergenti, il fenomeno del «crime as a service» coinvolge giovani reclutati online per commettere reati su incarico. Inoltre, la pedocriminalità è in aumento, con segnalazioni più frequenti e l’uso avanzato dell’intelligenza artificiale per produrre contenuti illegali.
Wildi-Cortés si distanzia dalle controversie della gestione precedente da parte di Nicoletta della Valle, enfatizzando uno stile basato sulla fiducia e la responsabilità condivisa. L’obiettivo principale resta quello di rafforzare la sicurezza del paese in un contesto globale sempre più complesso.