La recente alleanza tra Migros e l’azienda di consegne Just Eat ha già scatenato critiche, come riportato dalla NZZ. Si evidenzia che una parte delle consegne è gestita da subappaltatori i quali offrono retribuzioni ben inferiori agli standard dichiarati. Alcuni rider si vedrebbero pagare circa 10 franchi all’ora, lontano dagli stipendi tradizionali del settore.
Just Eat sostiene di compensare i propri dipendenti orari garantendo condizioni lavorative adeguate. Tuttavia, ammette di collaborare con partner esterni per gestire picchi di domanda. Questa pratica è al centro delle critiche: testimonianze indicano che alcuni subappaltatori, come l’impresa On Duty, pagano a consegna, trasferendo il rischio dei periodi di calma sui fattorini e provocando incertezza nei guadagni.
I sindacati esprimono preoccupazione. Già all’annuncio della partnership a fine aprile, Syndicom ha richiesto a Migros di imporre regole chiare al partner, incluso il negoziato di un contratto collettivo. Il sindacato suggerisce inoltre che Just Eat reintegri i dipendenti licenziati dopo la chiusura del servizio Smood, anch’esso di Migros, interrotto a fine aprile per via della concorrenza e pressione sui margini.
Migros assicura di avere imposto requisiti rigorosi sulla tutela dei lavoratori, sostenendo che gli standard di Just Eat superano i contratti collettivi del settore. Tuttavia, non specifica se questi valgono per tutti i subappaltatori. Nonostante le critiche, la collaborazione procede e sarà inizialmente estesa a Ginevra, Vallese e Ticino prima di diffondersi ad altre regioni.