La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha annunciato la cancellazione di 83 posti di lavoro, che erano stati creati temporaneamente per far fronte all’aumento delle domande d’asilo e alle pratiche in sospeso. Questa decisione è stata presa a causa del calo delle richieste osservato negli ultimi anni.
Dei posti cancellati, 60 riguardano l’elaborazione delle domande di asilo mentre i restanti 23 sono nel settore dedicato alle persone con statuto di protezione S. La SEM ha confermato queste informazioni a Keystone-ATS, in linea con quanto riportato dal giornale «Blick».
Secondo la segreteria, l’allocazione delle risorse umane nel settore dell’asilo è direttamente legata al numero di domande ricevute. Dopo una diminuzione nel 2025 a 25’781 richieste (pari a un calo del 7% rispetto all’anno precedente), si prevede che la tendenza continui anche nei prossimi anni, con numeri inferiori rispetto al periodo 2022-2024.
Nel corso del 2025, il totale delle domande d’asilo è sceso a 25’781, in confronto ai 27.740 dell’anno precedente e ai 30’223 del 2023. Inoltre, la SEM ha ridotto recentemente le pratiche pendenti del 45%, portandole attualmente a circa 8600.
Nonostante il calo di posti temporanei, il numero complessivo dei lavoratori presso la SEM è cresciuto annualmente tra il 2021 e il 2025, passando da 525 a 762 dipendenti con contratti a tempo pieno.