La gestione della vicenda Crans-Montana continua a sollevare polemiche, specialmente in merito alle azioni intraprese dalla Procura vallesana. Il Ministero pubblico ha infatti trasmesso agli avvocati delle vittime file audio molto sensibili che non riguardavano esclusivamente le chiamate al 144 effettuate durante l’incendio al Constellation, ma anche altre emergenze. La Sonntags Zeitung rivela che in questi documenti sono state incluse tutte le comunicazioni con la centrale d’emergenza del Canton Vallese, non solo quelle sull’incendio di Crans-Montana. Le registrazioni audio sono state trasmesse dall’Organizzazione cantonale di soccorso vallesana (OCVS) alla Procura attraverso una chiavetta USB, che poi le ha inviate agli avvocati delle vittime. Inoltre, alcune trascrizioni di chiamate sono state diffuse su portali francesi e successivamente anche in Svizzera occidentale e tedesca.
A seguito di questi fatti, l’OCVS ha presentato una denuncia per presunta violazione del segreto professionale, del segreto d’ufficio e della legge sulla protezione dei dati. La denuncia è stata rivolta non solo agli avvocati delle vittime, ma anche alla Procura e ai poliziotti incaricati delle indagini, che sarebbero stati negligenti nel separare i file audio irrilevanti per Crans-Montana prima di consegnarli. Se la denuncia dovesse avere esito positivo, potrebbe risultare nella cessione del caso da parte della Procura vallesana.