La Svizzera sta affrontando un incremento significativo di insolvenze tra le imprese. Un’analisi condotta da CRIF SA ha rivelato che, nel primo trimestre del 2026, sono state dichiarate fallite 3’902 aziende, registrando un aumento del 79,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati sono stati tratti dall’esame delle modifiche nei registri commerciali tra gennaio e marzo.
Un fattore chiave dietro questo drastico incremento è stata una modifica normativa entrata in vigore dal 1° gennaio 2025, secondo cui i debiti fiscali possono ora portare direttamente al fallimento per le imprese registrate. Questa nuova disposizione ha avuto un impatto notevole sull’aumento dei casi di insolvenza.
Alcuni settori si stanno dimostrando particolarmente vivaci nel creare nuove aziende, con la consulenza gestionale che vede 1’257 imprese appena costituite, seguita dal commercio al dettaglio con 1’051 e dall’immobiliare con 1’007. Tuttavia, ci sono anche indicazioni negative: il settore della ristorazione ha visto una diminuzione del 22,3% nelle nuove costituzioni di imprese, mentre il commercio al dettaglio è sceso del 6%.