L’Italia intende ottenere un risarcimento minimo di 300 mila euro nell’ambito delle indagini sull’incendio del 1° gennaio a Crans-Montana. Roma ha richiesto di partecipare come parte civile nel processo penale in corso nella Vallese, secondo quanto riportato dalla RTS. La somma include 45 mila euro per supporto psicologico e operativo, 70 mila per il trasferimento dei feriti in Italia e 120 mila euro per il rimpatrio delle salme e dei familiari. Nel disastro, sei cittadini italiani persero la vita e altre quattordici persone rimasero gravemente ferite. L’avvocato ginevrino Romain Jordan ha presentato la richiesta, affermando che le spese sostenute rappresentano un danno diretto al patrimonio dello Stato italiano. Le procuratrici dovranno ora valutare se concedere all’Italia lo status di parte civile nell’indagine.