Attraverso un comunicato stampa rilasciato oggi, la Federazione Svizzera dei Funzionari di Polizia (FSFP) ha espresso in modo inequivocabile il proprio dissenso nei confronti dell’iniziativa popolare promossa dall’UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!», che verrà sottoposta al voto del popolo il prossimo 14 giugno.
La federazione sostiene che la proposta supera i confini di una questione puramente interna, aggiungendo che, in caso di approvazione, potrebbe minare gli attuali accordi bilaterali tra Svizzera e Unione Europea. Inoltre, ci sarebbero implicazioni dirette sulla sicurezza nazionale.
La FSFP avverte della possibile perdita dell’accesso al Sistema d’informazione Schengen (SIS), strumento cruciale per il lavoro quotidiano delle forze di polizia. Gli accordi bilaterali rappresentano una base essenziale per la collaborazione internazionale nella lotta alla criminalità. «La loro soppressione o indebolimento avrebbe conseguenze immediate e devastanti sull’operatività della polizia», evidenzia la federazione, che teme una riduzione delle informazioni disponibili, rallentamenti nelle indagini e condizioni più complesse nella lotta al crimine transfrontaliero.
La FSFP enfatizza inoltre l’efficacia dimostrata della cooperazione internazionale con le autorità dei paesi confinanti, considerandola fondamentale per garantire la sicurezza della popolazione.