Gli assicurati potranno consultare digitalmente i propri fascicoli AVS e AI, secondo quanto prevede una legge sui sistemi di informazione delle assicurazioni sociali appena approvata dal Consiglio nazionale con 131 voti favorevoli contro 62. Il progetto del governo dovrebbe entrare in vigore nel 2028 al più tardi. Hanno sostenuto la misura i gruppi parlamentari del PS, del Centro, del PLR, dei Verdi e dei Liberali verdi; l’UDC si è opposta per timori di centralizzazione eccessiva. Ora il dossier passerà al Consiglio degli Stati.
Attualmente, gli assicurati devono attendere settimane prima di ricevere informazioni sul loro primo pilastro poiché lo scambio dei dati non è automatizzato e si fa spesso ancora su PDF o documenti cartacei. Valérie Piller-Carrard (PS/FR), a nome della commissione, ha sottolineato in aula che lo scambio standardizzato di dati elettronici permetterà risparmi di 35 milioni di franchi l’anno, compresi 25 milioni per le spese postali. Grazie a questa riforma, gli assicurati potranno calcolare provvisoriamente la propria rendita AVS, controllare eventuali lacune contributive o verificare il corretto versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro.
L’uso della piattaforma rimarrà facoltativo per gli assicurati, che dovranno autenticarsi con un’identità elettronica riconosciuta dal Governo. Gli organi esecutivi e gli assicuratori saranno invece obbligati a comunicare tra loro tramite mezzi digitali.
Il plenum ha introdotto modifiche per una gestione ottimale della trasformazione digitale del primo pilastro. L’Ufficio centrale di compensazione dovrà coinvolgere gli organi esecutivi nello sviluppo e nella gestione della nuova piattaforma AVS/AI e assegni familiari, formando con l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali un organo direttivo strategico per definire priorità e standard nazionali dei sistemi informatici. La camera del popolo ha inoltre previsto che chi si registra sulla piattaforma riceva annualmente un estratto automatico dei contributi AVS versati, facilitando la segnalazione di eventuali lacune contributive.