L’associazione ambientalista Straffico (Umverkehr) ha lanciato oggi un’iniziativa popolare denominata «Per un trasporto pubblico forte e prezzi dei voli equi (Iniziativa sul buono mobilità)», con l’obiettivo di tassare i viaggi aerei per rafforzare il trasporto pubblico in Svizzera. Secondo Franziska Ryser, copresidente dell’associazione e consigliera nazionale (Verdi/SG), «il traffico aereo raggiunge livelli senza precedenti con conseguenze disastrose per il clima». Per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, Ryser ritiene necessarie «misure efficaci che possano ottenere un ampio consenso popolare».
I promotori dell’iniziativa evidenziano che attualmente viaggiare in treno risulta più costoso del volo nonostante l’impatto ambientale maggiore di quest’ultimo. L’iniziativa propone quindi un contributo sui biglietti aerei di almeno 30 franchi, basato sul principio «chi inquina paga», variabile secondo la tratta e la classe prenotata. Inoltre, per ogni decollo di un jet privato è prevista una tassa minima di 500 franchi. Gli importi definitivi saranno stabiliti dal Consiglio federale e dal Parlamento.
Si stima che le entrate annue raggiungano circa 1,5 miliardi di franchi, con almeno due terzi distribuiti alla popolazione sotto forma di buoni per i trasporti pubblici da circa 110 franchi all’anno, utilizzabili a livello regionale, nazionale e internazionale. Il restante importo dovrebbe finanziare la creazione di collegamenti ferroviari «attraenti e accessibili» verso i paesi limitrofi.
Martine Docourt, consigliera nazionale (PS/NE), afferma che l’iniziativa «andrebbe a vantaggio del 90% della popolazione», poiché la maggior parte dei cittadini riceverà più denaro in buoni di quanto spenderà in tasse. «Solo circa il 10%, che vola spesso o viaggia in classe premium, pagherebbe più di quanto otterrebbe». L’iniziativa gode del sostegno della sinistra e di numerose organizzazioni ambientaliste e per i trasporti pubblici. Il termine per la raccolta delle firme è fissato al 28 ottobre 2027.
Da anni il tema della tassazione sui biglietti aerei è oggetto di discussione in Svizzera. Nel 2021, respingendo la prima versione della legge sul CO2 per il periodo 2025-2030, il popolo svizzero ha rifiutato un simile balzello. Diverse proposte parlamentari che ne chiedevano l’introduzione sono state successivamente bocciate. Anche nella nuova legge sul CO2 entrata in vigore nel 2025, non è stata introdotta una tassa sui biglietti aerei. Tuttavia, secondo un sondaggio dell’istituto gsf-zurich commissionato da actif-trafiC, due terzi degli svizzeri sarebbero favorevoli a questa misura.