Oggi a Sion, un dipendente dell’attuale squadra per la sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana (VS) è stato ascoltato dai procuratori impegnati nel caso relativo all’incidente incendiario avvenuto il Capodanno. La persona interrogata ha scelto di collaborare con l’autorità giudiziaria, come confermato da una fonte vicina al dossier a Keystone-ATS. È utile ricordare che mercoledì scorso si era rifiutato di rispondere alle domande dell’inchiesta il precedente responsabile della sicurezza antincendio del vecchio comune di Chermignon (ora parte di Crans-Montana). Più cooperativo è risultato ieri un ex vice capo della sicurezza, in servizio tra il 2020 e il 2024.
L’interrogatorio di oggi si è aperto alle 08:30. Ne restano due per la prossima settimana: quello del sindaco Nicolas Féraud, previsto per lunedì 13 aprile, e quello dell’ex municipale responsabile della sicurezza pubblica tra il 2021 e il 2024, fissato per giovedì 15. Gli interrogatori si tengono all’aula di Energypolis a Sion, consentendo l’accoglienza dei 91 avvocati coinvolti nella vicenda.
I nuovi indagati dovranno rispondere delle accuse di omicidio colposo, lesioni personali e incendio colposo. Le stesse contestazioni riguardano Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del bar «Le Constellation», epicentro dell’incendio. La catastrofe capodannuale ha causato 41 morti e 115 feriti; un terzo di questi è tuttora ricoverato. Solo otto persone hanno potuto uscire indenni dal luogo, come riportato dalla polizia cantonale vallesana e confermato al Ministero pubblico da Keystone-ATS.