Le famiglie degli italiani feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana hanno ricevuto fatture dalle strutture svizzere, che ammontano da 17 mila euro fino a oltre 66 mila euro, per il ricovero dei ragazzi negli ospedali elvetici prima del loro trasferimento a Milano. Nonostante queste richieste abbiano sorpreso i genitori, non saranno tenuti a pagare alcuna somma.
Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha spiegato che tali documenti sono necessari per la rendicontazione interna delle strutture sanitarie. «Non è pensabile che qualcuno debba sostenere economicamente le conseguenze di quanto accaduto – ha dichiarato Bertolaso durante un evento al Niguarda -. Mi hanno delegato dai genitori a rappresentarli in una fondazione incaricata di determinare i criteri per indennizzare le famiglie, soprattutto quelle che hanno perso figli e quelle con ragazzi gravemente feriti. Stiamo lavorando per definire la procedura di valutazione delle richieste d’indennizzo, incontrandoci il 5 maggio e nuovamente a Ginevra il 12 giugno per stabilire i criteri».
L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato che le famiglie non devono alcunché agli ospedali. Il presidente del Cantone Vallese, Mathias Reynard, ha assicurato che tutte le spese sanitarie saranno coperte integralmente dal Cantone stesso e dalla Confederazione, senza oneri per lo Stato italiano.