L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha optato per una totale trasparenza riguardo agli accordi di acquisto dei vaccini anti-Covid, rendendo accessibili oggi i contratti integralmente, senza alcuna censura. Questa decisione arriva dopo che, davanti alla Corte di San Gallo, i ricorrenti avevano sollecitato la possibilità di visionare gli accordi siglati dall’UFSP e dalla Farmacia dell’esercito per l’approvvigionamento delle dosi contro il Covid-19. Tuttavia, tali richieste erano state respinte dall’autorità alla fine del 2023.
Nel 2022, la Confederazione aveva pubblicato i contratti con Moderna, Novavax, Pfizer, Janssen, AstraZeneca e CureVac, ma solo in forma parziale, con parti omesse o oscurate. Si era argomentato che una divulgazione completa avrebbe potuto compromettere la posizione negoziale delle autorità in eventi futuri di pandemia.
Secondo quanto dichiarato dall’UFSP, nel 2020 l’Italia aveva prenotato da Moderna 4,5 milioni di dosi. Tale quantitativo è stato incrementato a 31 milioni di vaccini a mRNA entro la conclusione della pandemia, al costo di circa 32 dollari per dose, impegnando complessivamente quasi un miliardo di dollari.
Per quanto riguarda Novavax, era stata riservata nel dicembre 2021 una quantità di un milione di dosi a 22 dollari ciascuna, con un valore contrattuale totale di circa 20 milioni di dollari.