L’Esercito svizzero introdurrà l’aereo da combattimento F-35A nei prossimi anni, rafforzando significativamente la difesa nazionale. A partire dalla metà del 2028, questi velivoli saranno basati a Payerne; Meiringen seguirà nel 2030 e Emmen dal 2032, come ricorda armasuisse. Per mitigare l’impatto acustico sulle comunità vicine alle basi di Meiringen, Payerne ed Emmen, si stanno installando finestre insonorizzate.
Nonostante il F-35A sia più rumoroso al decollo rispetto agli attuali F/A-18 e F-5, l’inquinamento acustico annuale rimane sostanzialmente stabile grazie alla riduzione di circa la metà dei movimenti aerei. Questo è reso possibile dall’uso intensivo di simulatori per l’addestramento dei piloti e voli più lunghi. Le Forze aeree prevedono annualmente 4200 decolli/atterraggi a Payerne, 2040 a Meiringen e 1090 ad Emmen.
Per minimizzare il rumore per la popolazione, le attività di allenamento con l’F-35A verranno evitate nei lunedì mattina e venerdì pomeriggio, rispondendo alle richieste dei comuni vicini. Inoltre, è previsto un aggiornamento del Piano settoriale militare per coordinare gli obiettivi dell’infrastruttura militare in conformità con la legge sulla pianificazione del territorio.
Parallelamente, una procedura di approvazione dei piani consentirà l’autorizzazione degli orari delle basi. Entrambe le procedure, che coinvolgono i comuni e i Cantoni interessati, avranno inizio a metà maggio 2026. Gli edifici nelle zone circostanti le basi sono esposti a superamenti dei limiti di rumore definiti dall’ordinanza contro l’inquinamento acustico.
L’installazione di finestre insonorizzate è obbligatoria negli immobili interessati, con circa 30 edifici a Meiringen e Payerne e 170 ad Emmen. I lavori sono previsti a partire dal 2027, finanziati integralmente dalla Confederazione su richiesta del Consiglio federale al Parlamento nell’ambito del messaggio sull’esercito 2026.
Nella settimana dell’8 aprile 2026, il DDPS ha informato la popolazione sui provvedimenti acustici e sulle procedure in corso attraverso incontri nelle basi militari, offrendo l’opportunità di discutere e porre domande.