La campagna «Tigre di carta» prende slancio con un nuovo importante appoggio: una settimana dopo il lancio, anche prio.swiss – l’Associazione degli assicuratori-malattia svizzeri – ha annunciato la propria adesione. L’iniziativa, promossa dalla Società Svizzera di Medicina Interna Generale (SSMIG) e già sostenuta dalla FMH, rafforza l’alleanza tra medici e assicuratori contro il sovraccarico burocratico nel sistema sanitario. Sebbene non sia una convergenza immediata, è sempre più evidente che entrambe le categorie lamentano un carico amministrativo in crescita, che sottrae risorse vitali alla cura dei pazienti e all’efficienza del sistema.
Questa collaborazione si manifesta attraverso un progetto già in corso tra FMH e prio.swiss, con l’obiettivo di individuare e ridurre gli oneri amministrativi superflui. «Abbiamo creato una metodologia sistematica per identificare le attività inutili, formulare soluzioni comuni e mettere in pratica azioni concrete», afferma Saskia Schenker, direttrice di prio.swiss. I dati raccolti nella campagna «Tigre di carta» verranno direttamente integrati nel progetto.
Un problema chiave è la crescente complessità normativa. Gli assicuratori devono verificare che le prestazioni rispettino criteri di efficacia ed economicità, oltre alle limitazioni legali. Molte richieste di chiarimento ai medici derivano da questi obblighi, spesso imposti dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Tuttavia, l’aumento e la sofisticazione delle regole stanno generando un carico burocratico considerato eccessivo. Medici e assicuratori concordano quindi sulla necessità di semplificare i processi dove possibile.
Un altro nodo problematico è rappresentato dalla digitalizzazione incompleta del sistema sanitario svizzero. Gli strumenti esistono, ma non sono interoperabili. «È necessario implementare standard digitali che consentano uno scambio di dati efficiente e senza carta», sottolinea Yvonne Gilli, presidente della FMH. La mancanza di interoperabilità costringe ancora oggi a utilizzare documenti cartacei e PDF, generando duplicazioni e attività manuali. «Qui risiede gran parte della burocrazia inutile», osserva Sven Streit della SSMIG.
La campagna «Tigre di carta» mira a rendere visibili queste inefficienze, anche tramite un adesivo simbolico che indica le attività amministrative senza valore aggiunto. Il progetto si basa su un sondaggio condotto su oltre 1.800 professionisti della salute, rivelando che una parte significativa del lavoro quotidiano non contribuisce direttamente alla cura dei pazienti. L’obiettivo è trasformare questa consapevolezza in azioni concrete. La parola d’ordine è chiara: meno moduli, più tempo per i pazienti.